Identità aziendale

Brand Identity (identità aziendale) e progettazione del logo di un’azienda sono i due capitoli fondamentali di quel grande libro che racconta la storia di un marchio. In questo articolo sfoglieremo le pagine di questo libro e daremo consigli e trucchi per affrontare al meglio la progettazione di un’identità aziendale riconoscibile ed efficace. Iniziamo con qualche definizione.

La Brand Identity è l’insieme degli elementi grafici e degli aspetti comunicativi che definisce come il brand viene percepito: è ciò che crea un rapporto con il pubblico. L’identità aziendale riflette l’orientamento e gli obiettivi dell’azienda, l’immagine che vuole dare di sé. Per continuare con la nostra metafora del libro essa rappresenta l’intero testo.

Il Logo è la parte visiva, la sintesi grafica di ciò che rappresenta l’azienda: è quella parte fondamentale che riassume il libro ovvero il Brand. Quando si deve fare un riassunto prima è necessario leggere il testo per intero. “Leggere”, nel nostro caso, significa acquisire, interiorizzare per poi rielaborare dando vita al processo creativo.

La definizione della Brand Identity di un’azienda ha un grande valore per il buon esito di una strategia di comunicazione. Per questo quando si inizia a lavorare su un brand la prima cosa da fare è un briefing con il cliente.

Identitò Aziendale

 

BREAFING CON IL CLIENTE

 

Durante questa fase che è sostanzialmente una riunione dovranno essere portati alla luce alcuni aspetti fondamentali: i valori e l’immagine che l’azienda vuole trasmettere, i servizi che offre e i suoi obiettivi, la personalità e le aspettative.

 

RICERCA DI MERCATO

 

Dopo la fase preliminare del briefing inizia la vera e propria ricerca. È molto importane analizzare la concorrenza così come il pubblico di destinazione (età, interessi, psicologia).

 

MOODBOARD

 

Ovvero una “lavagna dei sentimenti” dove inserire immagini, frasi, aggettivi e sensazioni evocate pensando al brand e a tutto ciò che è stato affrontato durante il briefing. Si deve anche fare una ricerca sui colori e sulle emozioni che trasmettono. Su questa base si inizierà a ragionare sul nome che definisca nel modo più efficace l’identità di marca del cliente.

Una volta completata questa parte del lavoro si entra nel vivo del processo creativo. È il momento giusto per iniziare la progettazione del logo. Qui entrano in gioco la sensibilità, le conoscenze, il gusto, la visione d’insieme, insomma…le capacità di un bravo grafico! Prima di entrare nel vivo delle fasi di progettazione voglio ricordare che il logo è l’icona dell’azienda (dal greco εκών -όνος immagine). Ferdinand de Saussure, linguista e semiotico svizzero, parlava di “significante” e “significato”. Il primo rappresenta il contenitore del messaggio (nel nostro caso un veicolo visivo, un’immagine o pittogramma), il secondo rappresenta il contenuto (le qualità intrinseche). Ebbene, nel progettare il nostro logo dovremo tenere conto di entrambi questi aspetti. Dobbiamo infatti assicurarci di creare un segno grafico che trasmetta un messaggio e che sia anche di impatto (in senso positivo ovviamente!).

A questo proposito ti invito a fare una breve ricerca su esempi di loghi sbagliati su Google, troverai di che piangere… e di che ridere!

Ma ora passiamo alle fasi di progettazione di un logo, tenendo conto sia del contenuto che dell’aspetto grafico.

 

CONTENUTO – Fasi di progettazione

 

IDENTIFICARE IL “CUORE” DELLA STORIA

 

Come ti dicevo all’inizio di questo articolo, l’azienda di cui stiamo curando l’immagine è il nostro grande libro. Bene, troviamone il cuore, il centro della storia, in modo da evitare il superfluo. Infatti se all’inizio del lavoro non abbiamo predisposto uno schema sarà facile perdersi in dettagli, piccolezze che non hanno realmente significato. Ecco l’importanza del riassunto di cui ti parlavo a proposito del logo. Il logo è il riassunto e per ottenere un buon risultato nella sua progettazione devi imparare ad estrapolare le informazioni più importanti e vitali per l’azienda.

 

CREARE UN LOGO APPROPRIATO

 

La ricerca di mercato che hai svolto precedentemente ti tornerà molto utile: a chi si rivolge l’azienda? Quali valori vuole trasmettere? Le risposte a queste domande hanno sempre un corrispettivo grafico: le forme, i colori, il testo, i caratteri tipografici (font)… ogni cosa parla un linguaggio ben preciso e tu lo devi conoscere altrimenti il tuo logo/messaggio risulterà incomprensibile agli utenti finali o ancora peggio all’azienda stessa. Le forme che vuoi usare corrispondono al carattere dell’azienda? I caratteri che hai scelto rappresentano il suo spirito? Sono domande che è meglio porsi prima di prendere carta e matita!

 

CREARE UN LOGO COMPRENSIBILE

 

Dal tuo personale riassunto si deve capire quale storia racconta l’intero libro. È bene mettere in evidenza, anche a livello grafico, i tratti principali del brand. Qui parliamo di impatto, sensazioni ma anche di leggibilità. Il logo che vuoi progettare rimanda chiaramente a tutti i punti che sono stati evidenziati nella fase di briefing? L’utente finale deve capire subito di cosa si occupa l’azienda.

 

ASPETTO GRAFICO – Fasi di progettazione

 

CREARE UN LOGO ADATTABILE

 

È importante che il logo che stai per creare sia un logo “senza tempo”, ovvero adattabile all’evoluzione futura dell’azienda. Bisogna anche considerare i diversi contesti in cui verrà utilizzato (biglietti da visita, carta intestata, insegne, siti web, social network), le varie forme che potrà assumere (lettura orizzontale/verticale, icona, rimpicciolito, utilizzato in bianco e nero) e i diversi supporti/materiali su cui verrà stampato.

 

CREARE UN LOGO RICONOSCIBILE

 

Un logo può essere composto da un’immagine (pittogramma) o da un testo (logotipo) oppure entrambi. Creare un logo semplice e riconoscibile darà al tuo lavoro quella marcia in più che gli consentirà di scavalcare la concorrenza.

 

CREARE UN LOGO… BELLO!

 

Mi direte… e grazie! La bellezza è soggettiva e via dicendo. Questo è vero ma prestare attenzione all’armonia delle forme, alla giusta combinazione dei colori, alle proporzioni e a come tutti questi aspetti interagiscono fra loro può essere di grande aiuto per evitare risultati quantomeno spiacevoli. A questo proposito ti invito a dare un’occhiata alla sezione aurea e alle sue applicazioni nella progettazione grafica.

Una volta considerati gli aspetti evidenziati nelle diverse fasi di progettazione, e solo allora, prendi pure carta e matita e inizia a buttare giù delle idee. Il disegno a mano ti aiuterà a farti un’idea precisa di quello che dovrai costruire con il tuo programma di grafica vettoriale (Illustrator è uno dei più famosi ed efficienti, sul sito di Adobe troverai tutti i piani disponibili). Ti consiglio di progettare inizialmente il logo in bianco e nero: testi e forme saranno più evidenti, potrai applicare i colori scelti in un secondo momento.

Se sei in cerca di ispirazione per quanto riguarda i colori questa tabella potrebbe esserti utile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo giunti alla fine di questo articolo. Contattaci se vuoi avere una consulenza gratuita per la creazione di un logo o un restyling di quello esistente. Possiamo anche affiancarti nella costruzione della tua nuova immagine aziendale.

 

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